Chiama ora
Caldaie & Riscaldamento

Termosifoni freddi sopra e caldi sotto? Come spurgare l'aria

Tubazioni di mandata e ritorno con collettori di un impianto di riscaldamento in fase di installazione

Se il termosifone è freddo nella parte alta e caldo in basso, nel 90% dei casi il colpevole è uno solo: una bolla d'aria intrappolata dentro il radiatore. L'aria è più leggera dell'acqua, sale in alto e impedisce all'acqua calda di riempire tutto il termosifone. La soluzione si chiama spurgo (o sfiato): si apre la valvolina in alto sul radiatore, si lascia uscire l'aria finché non esce solo acqua, e si ripristina la pressione della caldaia. È un'operazione che puoi fare da solo in 10 minuti — se sai come farla e in che ordine. Te lo spiego passo passo, come lo spiego ai miei clienti da oltre 30 anni.

Perché entra aria nei termosifoni?

Un po' d'aria nell'impianto di riscaldamento è normale: si forma quando riempi o rabbocchi il circuito, quando l'impianto resta fermo tutta l'estate, o per micro-infiltrazioni nei raccordi. Per questo lo spurgo si fa tipicamente una volta l'anno, alla prima accensione autunnale. Nelle case del veronese c'è un aggravante in più: la nostra acqua è dura, e negli impianti vecchi calcare e fanghi liberano gas che si accumulano nei radiatori. In oltre 30 anni di interventi tra Vigasio, Castel d'Azzano, Villafranca e la bassa ho visto impianti che chiedevano lo sfiato ogni due settimane: lì il problema non era più l'aria, ma lo sporco nel circuito.

Come spurgare l'aria dai termosifoni: i passaggi giusti

L'ordine conta. Ecco la procedura corretta:

  • 1. Spegni il riscaldamento e aspetta 20-30 minuti che i radiatori si raffreddino. Con il circolatore in funzione l'aria si muove e non riesci a raccoglierla; con l'acqua bollente rischi di scottarti.
  • 2. Prepara un contenitore e uno straccio sotto la valvola di sfiato: è la vite o la valvolina in alto, sul lato opposto alla manopola.
  • 3. Apri lentamente la valvola con l'apposita chiavetta (o un cacciavite piatto, secondo il modello): sentirai un sibilo, è l'aria che esce.
  • 4. Richiudi appena esce solo acqua, con un getto continuo e senza sputi. Non serve stringere con forza: basta che non goccioli.
  • 5. Ripeti su ogni termosifone, partendo da quello più vicino alla caldaia e finendo con il più lontano o più in alto (ai piani superiori l'aria si accumula di più).
  • 6. Controlla la pressione della caldaia: dopo lo sfiato scende. A impianto freddo deve stare tra 1 e 1,5 bar; se è sotto, apri il rubinetto di carico della caldaia finché il manometro risale, poi richiudilo bene.

Riaccendi il riscaldamento e aspetta mezz'ora: il termosifone deve scaldare uniformemente dall'alto in basso. Se sopra è ancora tiepido, ripeti lo sfiato una seconda volta.

Consiglio pratico: la chiavetta di sfiato costa 2-3 euro in ferramenta. Comprane una adesso e attaccala con un nastro dietro un termosifone: quando servirà, sarà lì. E dopo ogni sfiato guarda sempre il manometro della caldaia: la causa più frequente di "caldaia in blocco" che trovo a novembre è la pressione mai ripristinata dopo lo spurgo.

Termosifone freddo anche dopo lo sfiato: le altre cause

Se hai spurgato correttamente e il radiatore resta freddo o tiepido, il problema non è (solo) l'aria. I casi che incontro più spesso:

  • Freddo in basso o al centro, caldo ai lati: sul fondo si sono depositati fanghi e calcare. Serve un lavaggio dell'impianto, non lo sfiato.
  • Valvola termostatica bloccata: dopo l'estate lo spillo sotto la manopola resta incollato. A volte basta sbloccarlo, a volte va sostituita.
  • Impianto sbilanciato: i termosifoni vicini alla caldaia "rubano" l'acqua calda a quelli lontani. Si risolve regolando i detentori, radiatore per radiatore.
  • Devi rabboccare la pressione ogni settimana: c'è una perdita nel circuito o il vaso di espansione è scarico. Questo va verificato da un tecnico, subito: l'acqua che manca sta finendo da qualche parte.

Quanto costa far spurgare i termosifoni da un idraulico?

Dipende da cosa serve davvero, e chi è onesto te lo dice prima di iniziare. Come ordine di grandezza nella zona di Verona: uno sfiato completo con controllo e ripristino della pressione costa indicativamente 60-120 euro, a seconda del numero di radiatori e della distanza. Il bilanciamento dell'impianto o la sostituzione di valvole e detentori si aggiunge in base ai pezzi. Un lavaggio dell'impianto per fanghi e calcare è un intervento diverso, da qualche centinaio di euro: va valutato con un sopralluogo, perché dipende da età, dimensione e stato del circuito. Diffida di chi ti dà un prezzo preciso al telefono senza aver visto nulla: di solito è la cifra da cui si parte, non quella che paghi alla fine.

Quando conviene chiamare senza provare da soli

Lo sfiato è alla portata di tutti, ma fermati e chiama un professionista se la valvolina è bloccata dal calcare o spanata (forzarla significa allagare la stanza), se dopo due sfiati il problema si ripresenta nel giro di pochi giorni, se la pressione della caldaia continua a scendere o se l'impianto è vecchio e non è mai stato controllato. In questi casi un intervento fatto bene una volta sola costa meno di tre tentativi fai-da-te — e ti fa arrivare a fine inverno con la casa calda. Se vuoi un parere onesto, raccontami il problema dalla pagina contatti: ti dico subito se è un lavoro da chiavetta da 2 euro o se serve che passi io.

A. De Rossi Titolare di De Rossi Impianti — Vigasio (VR)

Da oltre 30 anni ripara, installa e mantiene impianti idraulici e di riscaldamento nelle case di Vigasio e di tutta la provincia di Verona. Al telefono risponde lui: la stessa persona che verrà a casa tua.

Il servizio di cui parla questo articolo Termosifoni che non scaldano, impianto da bilanciare o da rifare? Scopri il nostro servizio di impianti di riscaldamento a Vigasio e in provincia di Verona: sopralluogo e preventivo gratuiti, prezzo chiaro prima di iniziare.
TORNA AL MAGAZINE

Ti serve un idraulico a Vigasio o in provincia di Verona?

Chiama, scrivi su WhatsApp o richiedi il preventivo gratuito dal modulo contatti: ti risponde Alberto, il titolare, non un centralino.