La risposta breve: se in casa usate poca acqua calda o non avete il gas, conviene lo scaldabagno elettrico; se siete una famiglia che fa docce tutti i giorni e il gas c'è già, conviene quello a gas. L'elettrico costa meno all'acquisto ma di più in bolletta; il gas costa di più all'installazione ma meno a ogni doccia. In oltre 30 anni di interventi tra Vigasio, Villafranca e la bassa veronese ho installato e sostituito centinaia di scaldabagni di entrambi i tipi: in questa guida ti spiego le differenze vere, con i prezzi onesti e i casi in cui l'una o l'altra scelta è un errore.
Scaldabagno elettrico: pro, contro e costi reali
Lo scaldabagno elettrico è un serbatoio (di solito da 50 a 100 litri) con una resistenza che scalda l'acqua e la tiene in temperatura. È la soluzione più semplice che esista: si attacca all'impianto idraulico e a una presa, non servono canna fumaria né allacciamento gas.
I vantaggi: costo d'acquisto basso (un buon modello da 80 litri va indicativamente dai 150 ai 400 euro), installazione rapida e più economica (dai 100 ai 250 euro se si riusa l'attacco esistente, di più se va spostato), zero fumi e zero obblighi di manutenzione periodica di legge.
Gli svantaggi: la corrente costa più del gas a parità di calore, quindi in bolletta è la scelta più cara se l'uso è quotidiano e abbondante. L'acqua calda inoltre è quella del serbatoio: finita quella, bisogna aspettare che si riscaldi di nuovo. E c'è un nemico locale di cui parlo tra poco: il calcare.
Scaldabagno a gas: pro, contro e costi reali
Lo scaldabagno a gas (quasi sempre istantaneo, oggi a camera stagna) scalda l'acqua nel momento in cui apri il rubinetto: niente serbatoio, acqua calda illimitata finché c'è gas.
I vantaggi: costo per litro di acqua calda nettamente più basso, nessuna attesa tra una doccia e l'altra, ingombro ridotto. Per una famiglia di 3-4 persone la differenza in bolletta rispetto all'elettrico si sente ogni mese.
Gli svantaggi: l'apparecchio costa di più (dai 400 ai 900 euro per un istantaneo a camera stagna di marca) e l'installazione va fatta a regola d'arte da un tecnico abilitato, con scarico fumi conforme: dai 200 ai 500 euro, che possono salire se serve adeguare canna fumaria o tubazioni. Dipende molto dallo stato dell'impianto: per questo il preventivo serio si fa dopo un sopralluogo, non al telefono. Va inoltre previsto un controllo periodico, come per una caldaia.
Il confronto che conta: quanto spendi in 10 anni
L'errore che vedo più spesso è guardare solo il prezzo d'acquisto. Uno scaldabagno vive 10-15 anni: va confrontata la spesa totale, non lo scontrino iniziale. Per una famiglia che consuma acqua calda ogni giorno, il maggior costo iniziale del gas si ripaga in bolletta di solito entro 2-4 anni; da lì in poi è risparmio. Al contrario, per una persona sola, una seconda casa o un bagno di servizio usato poco, l'elettrico con un serbatoio piccolo resta la scelta più sensata: la differenza di consumo non ripagherebbe mai l'installazione a gas.
C'è poi il caso, frequente nelle case di campagna della bassa veronese e nelle corti fuori dai centri, in cui il metano non arriva proprio: lì la scelta è tra elettrico e GPL in bombolone, e quasi sempre l'elettrico è la strada giusta, magari in versione scaldacqua a pompa di calore: consuma fino a due terzi in meno di uno elettrico tradizionale.
Consiglio pratico: se hai uno scaldabagno elettrico, imposta la temperatura intorno ai 55 °C e fai controllare l'anodo di magnesio ogni 2 anni circa. Con l'acqua dura delle nostre zone, la resistenza incrostata di calcare consuma di più e si brucia prima: una pulizia costa poche decine di euro, un serbatoio forato costa uno scaldabagno nuovo.
Il fattore che nel veronese nessuno ti dice: il calcare
L'acqua della provincia di Verona è mediamente dura, cioè ricca di calcio e magnesio. Nello scaldabagno elettrico il calcare si deposita proprio sulla resistenza, che è il punto più caldo: in tanti anni di interventi tra Vigasio, Castel d'Azzano e Buttapietra ho estratto resistenze con dita di calcare spesse un centimetro, da serbatoi che avevano 5-6 anni e consumavano ormai come stufe. Il gas istantaneo soffre meno il problema, ma anche il suo scambiatore va tenuto pulito. Se l'acqua di casa tua è particolarmente dura, mettere questo dato nel conto (o valutare un addolcitore) cambia davvero la classifica tra i due sistemi.
Allora: elettrico o gas? I casi tipici
- Famiglia di 3-4 persone, gas già in casa → scaldabagno a gas istantaneo (o valutare una caldaia combinata, se serve anche il riscaldamento).
- Persona sola o coppia, consumi bassi → elettrico da 50-80 litri, meglio se con timer o fascia notturna.
- Casa senza metano → elettrico, e se i consumi sono importanti conviene lo scaldacqua a pompa di calore.
- Bagno di servizio, taverna, seconda casa → piccolo elettrico sottolavello o da 30-50 litri: semplice ed economico.
Quanto costa, tutto compreso? Dipende da apparecchio, stato dell'impianto e scarico fumi: per questo do i numeri come range onesti, non come prezzi civetta. Il modo giusto per avere la cifra vera è un sopralluogo gratuito con preventivo scritto: raccontaci la tua situazione dalla pagina contatti e ti diciamo prima di iniziare quanto spenderai, al centesimo.